GoMining non è una truffa, ma non è nemmeno un investimento sicuro. Le macchine esistono e le ricompense vengono pagate ogni giorno. Il rendimento però dipende dal prezzo di Bitcoin e dai costi, e il tuo capitale è in mano a società con sede a Cipro e nelle Isole Vergini Britanniche, che non operano come intermediari finanziari regolati.

Questa pagina mette in fila entrambe le cose. Se hai fretta, leggi la tabella e poi la sezione sui rischi.
| Vantaggi | Rischi |
|---|---|
| Energia a tariffa industriale, circa 7 volte meno della bolletta di casa | Le ricompense possono non coprire i costi |
| Nessuna macchina da comprare, raffreddare o riparare | Il prezzo di Bitcoin e la difficoltà della rete cambiano ogni giorno |
| Si parte da 1 TH | Società estere, nessuna tutela dichiarata in caso di fallimento |
| BTC accreditati ogni giorno | Il token GOMINING è volatile |
| Miner rivendibili sul marketplace | Vendere un miner non è sempre facile né immediato |
| Data center visibili in diretta | Obblighi fiscali in Italia, con aliquota al 33% dal 2026 |
I vantaggi
Energia a tariffa industriale
È il vantaggio più concreto. GoMining fa pagare l’elettricità da 0,05 a 0,07 $ per kWh: oggi 0,05 $, cioè circa 0,044 €. Per una famiglia italiana il prezzo di riferimento ARERA dal 1° luglio 2026 è di 31,63 centesimi per kWh tasse incluse (cliente domestico tipo in maggior tutela). L’energia di GoMining costa circa 7 volte meno.
Per capire cosa significa: 1 TH con efficienza 15 W/TH consuma 0,36 kWh al giorno.
| Costo dell’energia al giorno per 1 TH | |
|---|---|
| Con la bolletta di casa | circa 0,114 € |
| Con GoMining | circa 0,016 € |
| Ricompensa lorda di 1 TH oggi | circa 0,036 € |
A casa, con i prezzi italiani, il mining di Bitcoin andrebbe in perdita solo per la corrente, prima ancora di comprare la macchina. È il motivo per cui il mining si fa dove l’energia costa poco.
Nessun hardware
Un miner ASIC costa migliaia di euro, fa il rumore di un aspirapolvere acceso giorno e notte, scalda una stanza e prima o poi si rompe. Con GoMining tutto questo lo gestisce l’azienda: tu compri solo la potenza.
Si parte piccoli
L’acquisto minimo è 1 TH. Puoi provare con poco, vedere come arrivano ricompense e costi e poi decidere. C’è anche un Bonus Miner gratuito per fare pratica senza spendere.
Ricompense ogni giorno, prelevabili
I BTC arrivano ogni giorno nel wallet GoMining e si possono prelevare verso un tuo wallet. Non devi aspettare una scadenza.
Miner rivendibili
I Digital Miner sono NFT: si possono rivendere sul marketplace di GoMining o su marketplace esterni come OpenSea. Se cambi idea, non sei obbligato a tenerli fino a quando smettono di rendere.
Data center visibili
GoMining trasmette in diretta tre data center negli Stati Uniti (Texas, Carolina del Sud e Washington) e pubblica ogni giorno la ricompensa distribuita per TH. Non è una garanzia, ma è più trasparenza di quanta ne offrano molte piattaforme di cloud mining.
I rischi
Le ricompense possono non coprire i costi
La manutenzione (elettricità più servizio) si paga ogni giorno in dollari, qualunque cosa succeda al prezzo di Bitcoin. Se Bitcoin scende o la difficoltà della rete sale, la ricompensa si riduce ma i costi restano. Con un miner poco efficiente la ricompensa può non bastare a coprirli. In quel caso la reward protection di GoMining porta a zero il pagamento del giorno invece di farlo andare in negativo: non accumuli debiti, ma nemmeno guadagni. Inoltre GoMining aggiorna i costi ogni settimana: quello che rende oggi può rendere meno tra un mese.
Per vedere quanto rende oggi un miner con i costi in vigore, usa il calcolatore.
Prezzo di Bitcoin, difficoltà e halving
Le ricompense sono in BTC, quindi il loro valore in euro segue il prezzo di Bitcoin. In più la potenza totale della rete tende a crescere, e ogni quattro anni circa l’halving dimezza i BTC distribuiti per ogni blocco. Sono fattori che nessuno controlla, GoMining compreso.
Con chi firmi il contratto
Dai termini d’uso aggiornati al 20 agosto 2026, i contratti sono con GoMining (Cyprus) Limited, con sede a Cipro, e con GoMining (BVI) Limited e BMINE (BVI) Limited, con sede nelle Isole Vergini Britanniche.
Nei termini GoMining scrive di non prestare servizi regolati di cripto-attività (custodia, scambio, gestione) e che il Digital Miner non è uno strumento finanziario né un prodotto di investimento. Dove servono servizi regolati, dichiara di usare un partner autorizzato secondo il regolamento europeo MiCA, senza però indicarne il nome.
In pratica: non hai le tutele di un conto bancario o di un intermediario finanziario, e nei termini non c’è una clausola che dica cosa succede ai miner e ai saldi se la società chiude o fallisce. È il rischio più importante e il meno visibile.
Il token GOMINING è volatile
Pagare la manutenzione in token GOMINING dà fino al 20% di sconto, ma per avere lo sconto pieno devi tenere nel wallet token per coprire 500 giorni di manutenzione. Quei token valgono quello che vale il mercato: se il prezzo scende, lo sconto può essere mangiato dalla perdita sul token. Trovi i dettagli nella pagina sul token GOMINING.
Vendere un miner non è sempre facile
Sul marketplace il prezzo lo decidono gli utenti e si paga solo in token GOMINING: in un momento di mercato negativo potresti dover vendere sotto il prezzo di acquisto, o non trovare un compratore in fretta. Ci sono anche dei blocchi da conoscere:
- i miner comprati in app tramite Apple, Google o Ecommpay non si possono vendere né prelevare per un massimo di 90 giorni;
- dopo un cambio di email, password o autenticazione a due fattori le vendite restano sospese per 12 ore.
Verifica dell’identità e dati personali
Per prelevare, vendere o spostare i miner serve la verifica dell’identità (KYC). Per alcuni servizi, chi risiede nello Spazio Economico Europeo deve fornire anche dati biometrici. È normale nel settore, ma è bene saperlo prima.
Le tasse in Italia
Dal 1° gennaio 2026 plusvalenze e proventi da cripto-attività sono tassati al 33% (Legge 199/2025), senza più la vecchia franchigia. Sul valore delle cripto detenute si paga inoltre un’imposta dello 0,2% l’anno, e vanno indicate nel quadro RW della dichiarazione dei redditi.
Come vadano trattate esattamente le ricompense del mining e i Digital Miner non è ancora del tutto chiaro. Parlane con un commercialista prima di iniziare, non a fine anno.
Come ridurre i rischi
- Parti con poco, magari dopo aver provato il Bonus Miner gratuito.
- Scegli l’efficienza prima della potenza: meno W/TH significa costi più bassi quando le cose vanno male.
- Controlla il netto ogni settimana, non il lordo.
- Preleva i BTC con regolarità verso un tuo wallet: quello che non lasci sulla piattaforma non dipende dalla piattaforma.
- Non mettere soldi che ti servono nei prossimi anni.
- Tieni traccia di tutto per la dichiarazione dei redditi.
Se hai deciso di provare, la guida per principianti ti accompagna passo per passo.
Domande frequenti
GoMining è una truffa?
Non ci sono elementi per definirla una truffa: le macchine esistono, tre data center sono trasmessi in diretta e le ricompense vengono pagate ogni giorno. Questo però non la rende un investimento sicuro: il rendimento dipende dal prezzo di Bitcoin e dai costi, e le società con cui firmi il contratto hanno sede a Cipro e nelle Isole Vergini Britanniche.
Cosa succede ai miei miner se GoMining chiude?
I termini d’uso non lo dicono. I Digital Miner sono NFT registrati su blockchain, ma producono ricompense solo finché GoMining fa funzionare le macchine. Per questo conviene prelevare i BTC con regolarità e non lasciare sulla piattaforma più di quanto sei disposto a perdere.
L’elettricità su GoMining conviene rispetto a casa?
Sì, molto. GoMining applica tariffe industriali, oggi 0,05 $ per kWh (circa 0,044 €), contro i 31,63 centesimi per kWh del prezzo di riferimento ARERA per le famiglie dal 1° luglio 2026: circa 7 volte meno. A tariffa domestica il mining di Bitcoin in Italia andrebbe in perdita.
Si possono perdere soldi con GoMining?
Sì, anche se il saldo giornaliero non va in negativo grazie alla reward protection. Se il prezzo di Bitcoin scende o i costi salgono, il miner può restare a zero per settimane, e il suo valore di rivendita può scendere sotto il prezzo di acquisto. Inoltre, in caso di chiusura della società, i termini d’uso non prevedono tutele specifiche.
Come si pagano le tasse su GoMining in Italia?
Dal 2026 plusvalenze e proventi da cripto-attività sono tassati al 33%, sul valore detenuto si paga lo 0,2% l’anno e le cripto vanno indicate nel quadro RW. Il trattamento preciso delle ricompense del mining non è ancora del tutto chiaro: conviene chiedere a un commercialista prima di iniziare.
Fonti
Dati verificati il 23 settembre 2026:
- Termini d’uso GoMining per l’UE (società, servizi regolati, natura dei Digital Miner; aggiornati al 20/08/2026)
- Maintenance fees and discounts e Energy efficiency (costi e sconti)
- Buying and selling (marketplace e blocchi)
- Pool di mining di GoMining (reward protection)
- ARERA, aggiornamento del terzo trimestre 2026 (prezzo di riferimento per le famiglie)
- Tassazione delle cripto-attività nel 2026 (Agenda Digitale)